Acquedotto di Spilinga

Spilinga deve il suo nome molto probabilmente alla presenza di grotte e caverne del proprio territorio (il toponimo Spilinga deriverebbe dal greco "Spelunga", grotta). La più importante di queste grotte è quella della "Madonna delle Fonti" in origine una laura eremitica basiliana, che oggi è adibita a santuario, circondata da sorgenti d'acqua, meta continua di pellegrinaggi, soprattutto a Maggio, mese in cui si festeggia. La Storia è tramandata oralmente da padre in figlio, quasi come un segno di fede. Si racconta che in una cupa notte, illuminata sinistramente da lampi e rimbombante di tremendi tuoni, la Madonna apparve in sogno alla Cicireja, una mite contadina del luogo dedita all'agricoltura ed alla pastorizia, invitandola a scoprire la sua statua con in braccio il bambinello Gesù. La vecchietta incredula non ritenette opportuno fare tante ricerche. Ma, quel sogno non fu altro che una predizione. La Madonna nuovamente apparve in visione alla donna, tenace credente, e poi ancora la esortò a persistere nella sua ricerca, suggerendole di far innalzare un santuario laddove le era apparsa.

A Spilinga di notevole interesse storico, oltre alle grotte, è la chiesa parrocchiale intitolata a San Giovanni Battista che è stata restaurata sui resti di quella che fu rovinata dal terremoto del 1783. La struttura risale all'anno 1645. L'altra chiesa, quella di Carciadi, affidata alla protezione della Madonna della Misericordia, è stata consacrata il 4 settembre 1932. A circa due chilometri da Spilinga, sulla strada che porta a Vibo Valentia nei pressi del santuario della Madonna delle Grazie, vi è un vecchio acquedotto ad archi in pietra da taglio che sembra rievocare gli antichi acquedotti romani. Lungo il torrente "Vattinderi", nei pressi dello stesso acquedotto, sono state ritrovate tombe di epoca romana, mentre nelle località denominate "Aramoni", "Torre Gallo" e "Galluppi" vi sono delle Necropoli. Da visitare anche un vecchio acquedotto ad archi, in pietra da taglio, che sembra rievocare gli antichi acquedotti romani. Nel suo territorio sono state rinvenute mura perimetrali di fabbricati di età romana, ed insediamenti anacoretici medioevali (grotta di S. Leo) con affreschi bizantini.

cicciosulmare61Nota è la 'nduja, un salume prodotto con le parti grasse del suino, con l'aggiunta del peperoncino piccante calabrese; nel paese, l`8 agosto di ogni anno si celebra la sagra della 'nduja.

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